Il bilancio di Mafiosissima 2010

Sabato il caldo e il sole non hanno impedito a un folto pubblico, più di 500 persone, di partecipare a Mafiosissima, per la cui riuscita dobbiamo ringraziare i relatori Sebastiano Venneri, Vice Presidente Legambiente nazionale, Marco Preve, giornalista di Reubblica, e Matteo Lupi di Libera Liguria.

L’attenzione con cui la platea ha seguito gli interventi ci ha dimostrato che la lotta alla mafia parte dal cittadino comune. La voglia di comprendere è tanta, non ci si fa spaventare dai garbugli giudiziari in cui è sempre un po’ difficile districarsi, benché i fatti siano comunque chiari. Ci ha fatto molto piacere vedere l’interessamento dei turisti alle vicende locali; abbiamo avuto la prova tangibile che non è affatto vero che chi viene in vacanza si fa intimorire dai problemi del territorio e non vuole sapere cosa potrebbe esserci sotto tutto quel cemento che sta ricoprendo la Liguria.

Sin dall’inizio abbiamo chiarito la natura pubblica e aperta dell’evento, a cui difatti hanno presenziato anche persone lontane dall’area politica del centro-sinistra. Chi è venuto lo ha fatto per una propria spontanea volontà di approfondimento, e senza alcun invito personale, mentre chi non ha voluto partecipare forse lo ha fatto per non correre il rischio di dover rispondere a domande non gradite.

La grottesca polemica sull’utilizzo della fascia tricolore nell’imitazione del Sindaco è solo il pretesto per distogliere l’attenzione dai reali contenuti di Mafiossisima 2010. Abbiamo parlato di mafia, anche usando l’ironia, sempre però con la consapevolezza della serietà degli argomenti trattati. Si è puntato il dito contro i gravissimi fatti avvenuti negli ultimi tempi sul nostro territorio, che non hanno nulla da invidiare alla mafia del Sud. Anzi, il rapporto di Legambiente evidenzia come purtroppo la nostra provincia sia tra le prime per reati connessi all’ecomafia, in particolare spazzatura e cemento. Imperia è terza nella classifica delle province con la più alta incidenza di reati legati allo smaltimento dei rifiuti. E’ questa la conseguenza delle scelte (e delle non-scelte) che negli ultimi 10 anni sono state intraprese dall’Ammnistrazione provinciale.

Ci piacerebbe che il messaggio lanciato con Mafiosissima venisse raccolto da tutti, società civile e istituzioni, anziché essere sottovalutato come la criminalità organizzata vorrebbe. Ci auguriamo che le autorità competenti inizino una vera e propria lotta alla mafia e che la cittadinanza possa responsabilizzarsi rifiutando sul nascere ogni atteggiamento mafioso.

Gli organizzatori di Mafiosissima 2010

Rassegna stampa

da Il Secolo XIX del 19/08/2010

da Sanremonews.it – 19/08/2010

da Sanremonews.it – 22/08/2010

da Sanremonews del 26/08/2010

da La Repubblica del 26/08/2010

Mafiosissima 2010

Mafiosissima 2010 e la passata Abusivissima nascono dalla stessa ricetta: la collaborazione di molte realtà imperiesi, l’attenzione all’attualità del nostro territorio, la voglia di denunciare ingiustizie e di proporre il cambiamento con ironia.

Sono state messe in luce infiltrazioni mafiose nell’economia e nella politica della nostra provincia, ogni giorno affiorano aspetti sempre più inquietanti riguardo l’estensione del giro di affari malavitoso e dell’ormai svelato connubio mafia-politica..

Mafiosissima gioca con lo stereotipo del mafioso (coppola, lupara, dialetto) ben sapendo che dire mafia significa denaro, appalti, potere e quindi collusione con la politica. Vogliamo che ciò sia chiaro a tutti!

I mafiosi non hanno ironia e noi li ridicolizzeremo, i mafiosi non vogliono i riflettori e noi li accenderemo. Ce lo ha insegnato con il suo drammatico esempio Peppino Impastato: le sue prese in giro del potente boss Badalamenti sono passate alla storia.

Mafiosissima porta con sé una forte critica a tutte le generazioni di politici che da anni gestiscono il nostro territorio. Come è possibile, come si è permesso questo livello di collusione!?

Le parole sulla legalità pronunciate da tutti i livelli politici e istituzionali si rivelano inutili se i fatti le smentiscono inesorabilmente.

La sfrenata cementificazione della costa, la politica dei “porticcioli” e della speculazione edilizia, propongono un modello di sviluppo insostenibile per la Liguria che costituisce fertile humus per l’economia mafiosa e ostacolo per quella che sarebbe reale valore aggiunto al territorio.

Questo sistema opprime l’aspetto ecologico e soprattutto lavorativo del territorio. Una gestione non limpida degli appalti peggiora le condizioni di lavoro: grazie alle infiltrazioni i mafiosi lo gestiscono mentre il lavoratore è succube di scelte obbligate dettate da regole di mercato criminali frutto di un sistema economico viziato.

La conclusione è che se la criminalità organizzata è riuscita a raggiungere tale livello di radicamento è grazie a coloro che troppo spesso hanno cercato proprio nelle mafie un partner elettorale.

Ci pare doveroso che quei politici che sono stati recentemente accostati a note famiglie mafiose chiariscano pubblicamente la loro posizione, evitando di sfuggire pretestuosamente alle proprie responsabilità in nome della salvaguardia della “buona reputazione” della città e di una lotta alla mafia che resta esclusivamente nelle loro parole. Anzi, è proprio affrontando la mafia a viso aperto che noi crediamo si debba difendere la buona reputazione della nostra città.

Mafiosissima sulla stampa

Clicca sugli articoli per ingrandirli:

La Stampa del 13/08/2010

La Riviera del 13/08/2010

Il Secolo XIX del 15 agosto 2010

Mafiosissima 2010

SABATO 28 AGOSTO

spiaggia della Galeazza

Basta precariato, la mafia è un lavoro sicuro!

Tutti noi, aspiranti “picciotti”, siamo perplessi: se al sud la mafia è un fenomeno largamente diffuso, alla portata di tutti, da noi resta un beneficio ad uso e consumo solo di pochi privilegiati.

I recenti sviluppi riguardanti alcuni politici locali e le loro relazioni, riportate dalla “bocca diffamatrice” dei quotidiani locali ci fanno percepire che purtroppo il fenomeno è gestito da una élite.

Abbiamo provato anche noi a prendere contatto con alcuni fruttivendoli senza risultati (chiesti voti e appalti ricevemmo al massimo zucchine e pomodori). Per i motivi sopraindicati rivendichiamo i nostri diritti di malavitosi organizzando Mafiosissima 2010 all’interno della villa-bunker (ovviamente abusiva) che costruiremo sulla spiaggia.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:

Domenica 22 agosto chiederemo il pizzo ad alcuni esercizi commerciali nella zona della spianata, cercando di reperire i primi fondi ed i primi “consensi” per gettare le basi della nostra organizzazione criminale.

Sabato 28 agosto Mafiosissima 2010, sulla spiaggia in zona Galeazza

- Mattino: Scuola di crimine per grandi piccini e picciotti con corsi di teoria dell’intimidazione, tecniche di incendio doloso, gestione del voto di scambio, valorizzazione illecita degli appalti pubblici

A partire dalle 15:30 alcuni nostalgici dell’antimafia, cercheranno di convincerci che la criminalità organizzata è male:

- Marco Preve, giornalista di Repubblica, presenterà il libro “La Colata” (di Preve, Sansa, Garibaldi, Massari, Salvaggiulo – ed. Chiarelettere)

- Il dibattito proseguirà con Matteo Lupi di Libera Liguria e Stefano Fantino di Libera Informazione

- Legambiente presenterà in anteprima nazionale il Rapporto Ecomafia 2010.

A concludere la manifestazione ci sarà “PIZZO, PIZZA e PIZZICA”: musica e specialità culinarie con “Vito e le orchestrine – Rumori dal sud del suddentrione” e a seguire DJ Don Vito MS (pizzica e taranta)

NON MANCARE… AFFILIATI ANCHE TU!

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Mafiosissima 2010 è organizzata da:
CSA La Talpa e L’Orologio, Garabombo l’invisibile, Libera Liguria, Giovani Democratici, Giovani Comunisti, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi, Liberamente, AIFO, ARCI ACPO, ARCI Guernica, ARCI Provinciale, CGIL, Comitato Pro Valle Oxentina, CIMAP, Collettivo studentesco Anteo Zamboni

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